Investigazioni aziendali

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Diverse tipologie di minacce possono danneggiare il patrimonio di una società, che sia esso scientifico, tecnologico o economico, tangibile e intangibile. A tal fine, l’investigazione aziendale riguarda un’attività d’indagine che punta alla tutela del valore d’impresa, a fronte della richiesta del titolare d’azienda, del legale rappresentante o enti giuridici, anche in sede giudiziaria. La verifica della veridicità delle informazioni fornite da candidati all’assunzione, dipendenti, soci, fornitori, rappresentanti ed esterni consente di sanare situazioni di natura pregiudizievole al buon andamento di una azienda.  Parallelamente l’Agenzia FM – Investigazioni offre i propri servizi in difesa delle compagnie assicurative contro quei comportamenti fraudolenti che tendono a conseguire, oppure ad aumentare, l’incasso di un rimborso da parte della stessa agenzia. Si incastrano a queste tipologie di indagini anche quelle di carattere informatico e tecnologico per la prevenzione di furti di informazioni e dati aziendali. 

Le indagini condotte dall’Agenzia FM – Investigazioni prevedono l’impiego di professionisti e strumentazione tecnologica all’avanguardia al fine di raccogliere prove documentali e testimoniali che evidenzino inconfutabilmente l’illecito a danno del nostro cliente, materiale da utilizzare anche in fase stragiudiziale o giudiziale.

 

I servizi che offriamo alle aziende:

Non è inusuale riscontrare una sopravvalutazione delle reali competenze dichiarate dai candidati all’assunzione, supportate da certificazioni false o contraffate anche pubblicizzate sui maggiori social media. Allontanare ogni sospetto di alterazione delle informazioni rese è un adeguato supporto ai responsabili delle risorse umane. Valutare l’idoneità di un candidato alla luce delle reali competenze professionali non ha un valore meramente strategico ma evita sgraditi ritorni in termini d’immagine.

La corretta acquisizione di prove testimoniali e documentali, da utilizzare in sede giuridica, può permette di certificare illeciti a carico di dipendenti scorretti causando la cessazione del contratto. I principali motivi che portano al licenziamento di un dipendente sono: assenteismo, false timbrature, firme e dichiarazioni, falsa malattia, simulazione infortuni, violazione delle prescrizioni terapeutiche, uso improprio dei permessi concessi dalla legge 104, secondo lavoro, violazione del patto di non concorrenza e violazione dell’obbligo di fedeltà, furti, sabotaggi e danneggiamenti, uso difforme di bene e strumenti. Se il contratto è a tempo indeterminato, al prestatore di lavoro che recede per giusta causa compete una indennità. Il fallimento dell’imprenditore o la liquidazione coatta amministrativa dell’azienda non costituisce giusta causa di risoluzione del contratto.

Una analisi dettagliata della reputazione, del background, delle figure di spicco di una azienda è essenziale al fine di determinare, ad esempio, l’opportunità di una acquisizione o di una fusione così da fare la differenza tra in investimento di successo o una perdita patrimoniale.

Un imprenditore, per tutelare il patrimonio e l’attività della propria azienda, può stipulare con i propri dipendenti un patto di non concorrenza, strumento disciplinato dall’articolo 2125 del Codice Civile, grazie al quale egli può tutelarsi dai comportamenti scorretti dei quali essi potrebbero macchiarsi anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro. Potrebbe accadere, infatti, che un lavoratore dipendente, una volta interrotto il rapporto con l’azienda, utilizzi le competenze acquisite e i processi di lavorazione appresi nel corso dell’attività lavorativa, per aprirne una propria o per lavorare presso un’altra impresa in concorrenza con quella del precedente datore di lavoro. Il patto di non concorrenza, quindi, viene stipulato proprio al fine di evitare situazioni conflittuali mediante una disciplina in grado di regolare gli interessi in gioco. Tuttavia, non sempre vengono rispettati, causando potenziali danni economici di rilevante portata per l’ex datore. Nel caso in cui un imprenditore sospetti la violazione di un patto di non concorrenza stipulato con un ex dipendente, l’Agenzia FM – Investigazioni verifica se lo stesso sia stato rispettato e, nel caso, vi sia un sospetto di violazione del medesimo, interviene per individuare il trasgressore e per porre fine alla perpetuazione della condotta sleale.

Le norme in merito alla concorrenza sleale di un ex dipendente si strutturano in modo da definire gli atti idonei a creare confusione con l’attività di un concorrente (ex art. 2598 c.c.), gli atti che violano la correttezza professionale quali la scorretta influenza sulle scelte del pubblico a danno dell’immagine altri ed a favore della propria (ex art. 2598 n. 2) o altri atti di concorrenza non conformi alla concorrenza professionale (art. 2598 n. 3 c.c.), il risarcimento dei danni a carico dell’autore di atti di concorrenza compiuti con dolo o con colpa. Atti di concorrenza sleale sono: atti di confusione quali l’imitazione di nomi, segni distintivi o prodotti; atti di denigrazione e sviamento della clientela, diffondendo notizie che gettino discredito sull’attività di un concorrente; atti di appropriazione di prodotti della concorrenza. Più in generale lo sono: atti di spionaggio industriale, boicottaggio, acquisizione notizie riservate e violazione norme pubblicitarie.

Il recupero crediti è l’attività svolta con lo scopo di ottenere da parte del debitore il pagamento (totale o parziale) di un credito. Esistono due possibilità di recupero crediti: quella in via stragiudiziale e quella in via giudiziale.

A tale fine, l’Agenzia FM – Investigazioni svolge indagini patrimoniali tese a rilevare il patrimonio ufficiale o ufficioso di un soggetto (persona fisica o giuridica), per poter identificare beni da aggregare (immobili, mobili o crediti presso terzi), quindi accertare che il debitore abbia risorse per poter estinguere il debito ed infine valutare la strategia di recupero più opportuna. L’indagine viene svolta nel rispetto delle normative vigenti, l’esito dell’investigazione è producibile in sede giudiziaria.

L’Agenzia FM – Investigazioni svolge indagini a tutela degli investimenti e dell’immagine dei propri clienti, raccogliendo informazioni e prove utilizzabili in sede giudiziaria a difesa della proprietà intellettuale di aziende, e che accertino una eventuale contraffazione di marchi, brevetti, prodotti e la distribuzione degli stessi nonché l’identità delle persone coinvolte. L’Agenzia provvede una accurata analisi del reato ed una valutazione, insieme al cliente, del metodo migliore di intervento in base alle leggi vigenti.

L’Agenzia FM – Investigazioni è in grado di supportare una compagnia di assicurazioni che sospetti di essere stata truffata, ricercando le prove necessarie a dimostrare l’eventuale veridicità di tale ipotesi producendo, al termine dell’indagine, una adeguata relazione utilizzabile in sede giudiziaria. L’Agenzia non si limita a valutare il singolo episodio, ma svolge accertamenti riguardanti eventuali precedenti sinistri stradali in cui sono implicati gli stessi soggetti. Inoltre effettua controlli di autenticità di polizze e attestati, esegue accertamenti e rilievi così da ricostruire i fatti nel modo più veritiero possibile ricostruendo ed analizzando la dinamica degli incidenti stradali, assume sommarie informazioni, acquisisce testimonianze dalle persone informate dei fatti ed atti dalle autorità competenti, identifica, rintraccia i soggetti coinvolti e ne consegue informazioni utili alle indagini (precedenti, altri sinistri e informazioni socio-economiche). 

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Lo scopo delle Indagini Forensi è l’individuazione, la conservazione nella forma più originale possibile, il recupero e l’analisi di dati presenti su dispositivi digitali, allo scopo di identificare reati informatici o ricostruire eventi passati, producendo rapporti sulle prove acquisite utili in campo civile, commerciale, fiscale o giuslavoristico.

L’Agenzia FM – Investigazioni è specializzato nel settore delle indagini informatiche forensi ed offre i suoi servizi alle aziende che hanno necessità di recuperare ed analizzare dati informatici. Le nostre indagini sono svolte da tecnici specializzati in ogni singolo ramo di azione, utilizzando opportuna strumentazione tecnologica. Questi, adottando un rigido protocollo di procedure, indicate dalle best practices, risponderanno al meglio alle criticità notevoli presenti soprattutto in fase di acquisizione dei dati, e produrranno una opportuna e dettagliata documentazione delle singole fasi, in ordine cronologico, fornendo ogni dettaglio sulle evidenze rilevate ed un quadro il più completo possibile. L’Agenzia FM – Investigazioni garantisce che l’autenticità e l’integrità del reperto venga mantenuta in ogni fase, dalla sua individuazione alla presentazione nelle aule di tribunale.

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L’intervento di Bonifica Ambientale è finalizzato alla a ricerca e la rilevazione di qualsiasi tipo di microspie analogiche, digitali o GSM, ripetitori, sistemi wireless, laser o infraled, registratori, telecamere a filo, apparecchiature telecomandate, e qualunque altro tipo di sistema di intercettazione audio, video, dati che sia esso acceso, spento o inattivo. Il metodo di ricerca dell’Agenzia FM – Investigazioni è in grado di rilevare ogni tipo di segnale che si irradi dall’area da bonificare, veicoli o strumenti mobili. L’analisi prevede inoltre: la scansione di linee telefoniche, linee fax, linee di connessione internet o intranet; la scansione di cellulari, tablet e pc, per la ricerca e l’individuazione di programmi spia; la ricerca di dispositivi di locazione GPS nascosti in strumentazione mobile o un vostro veicolo.

La bonifica strumentale viene sempre implementata da un’accurata ed approfondita ispezione dell’ambiente fisico (uffici, auto) alla ricerca visiva di eventuali sistemi illeciti di intercettazione, che potrebbero essere anche in uno stato d’inattività. Si procede anche ad esaminare la rete elettrica, per rilevare la presenza di dispositivi alimentati dalla stessa rete.

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Il recupero crediti è l’attività svolta con lo scopo di ottenere da parte del debitore il pagamento (totale o parziale) di un credito. Esistono due possibilità di recupero crediti: quella in via stragiudiziale e quella in via giudiziale.

A tale fine, l’Agenzia FM – Investigazioni svolge:

– Indagini tese al rintraccio dell’attuale domicilio e della residenza del debitore, alla verifica dell’effettiva reperibilità in loco ed al rintraccio di contatti telefonici dello stesso. Elementi utili anche all’invio di lettera di diffida di pagamento da parte di uno studio legale e/o altri interventi stragiudiziali conciliativi.

– Indagini tese a rilevare il patrimonio ufficiale o ufficioso di un soggetto (persona fisica o giuridica), identificare beni da aggregare (immobili, mobili o crediti presso terzi), al fine di fornire informazioni dettagliate inerenti la complessiva situazione economico, patrimoniale e finanziaria dello stesso, ivi compresa l’eventuale attività lavorativa esercitata, e quindi accertare che il debitore abbia risorse per poter estinguere il debito.

L’indagine viene svolta nel rispetto delle normative vigenti, l’esito dell’investigazione è producibile in sede giudiziaria.

Non cercate di ImprovvisarVi esattori perché potreste peggiorare la situazione. L’Agenzia FM – Investigazioni, grazie all’esperienza maturata in anni di professione, è in grado di valutare, di comune accordo con il Cliente, la strategia di recupero più opportuna, analizzando i dati raccolti riguardo la solvibilità del debitore, la sua reale volontà e la possibilità di pagare. In relazione a quest’ultima verrà redatto un efficace piano di rientro, che permetta al Cliente di essere soddisfatto nel più breve tempo possibile.

Certificazione di inesigibilità per la “deducibilità delle perdite su crediti”  

In caso di esito negativo dell’attività di recupero del credito, l’Agenzia FM – Investigazioni può certificare l’inesigibilità dello stesso: una relazione finale d’intervento, conforme alle normative vigenti, che attesti l’attività esercitata unitamente alle motivazioni che l’hanno resa infruttuosa. Tale attestazione potrà essere considerata un adeguato elemento di prova a fini fiscali, consentendo alle aziende la defiscalizzazione dei crediti inesigibili che diversamente sarebbero identificati come reddito imponibile.

La normativa.

Il Testo Unico delle imposte sui redditi (TUIR – art. 101, comma 5°), l’Agenzia delle Entrate (Circolare n. 26/E del 01.08.2013) hanno fissato i criteri legali che deve possedere un credito perché possa essere considerato inesigibile e fiscalmente deducibile, disponendo che l’inesigibilità del credito debba essere comprovata dal preventivo accertamento definitivo dello stato di incapienza del debitore documentato da “elementi certi e precisi”. La predetta Circolare ha stabilito che la relazione circostanziata rilasciata da un’agenzia di recupero crediti legalmente autorizzata possa essere ritenuta un elemento valido a supporto della deducibilità fiscale del credito, a condizione che venga adeguatamente documentata la definitiva impossibilità del debitore a far fronte alle proprie obbligazioni.